Storia

 
Cos’è il Rigo System Piano ? Sulla carta si tratta di un pianoforte digitale o, per meglio dire, campionato: come tanti altri quindi, pur blasonati ed eccellenti. Ma non è così, e ce ne accorgeremo strada facendo.

Alla fine degli anni Ottanta, Yamaha in testa, e a seguire Roland, Korg ed infine Kawai, gareggiarono testa a testa per proporre i loro primi pianoforti digitali con tasto pesato, strumenti cioè che simulassero nel miglior modo possibile il suono pianistico e che rispondessero, parimenti all’acustico, alla dinamica e al tocco di un pianoforte vero e proprio. Rispetto alle tastiere elettroniche di allora e alle cosiddette pianole il salto di qualità fu enorme. La qualità del suono, grazie al campionamento, era eccezionalmente realistica e la risposta del tasto, benché di plastica, sorprendentemente gradevole grazie all’azione di un sistema di leve, molle e contrappesi del tutto simili alla cinetica e all’inerzia dei martelletti, posizionando il tutto quasi sempre sotto l’incavo del tasto stesso. Così, per una quindicina d’anni, la corsa allo strumento “perfetto” ha portato a continue innovazioni e migliorie riguardanti sia la qualità del suono che la cinematica della meccanica, nonché il peso complessivo dello strumento e quindi la sua trasportabilità.

Yamaha e Kawai, case produttrici di pianoforti acustici di prim’ordine, avendo già a disposizione i loro modelli fisici, furono per molti anni gli strumenti di riferimento, almeno per quanto riguardava la meccanica, nel caso specifico di Kawai, con tasto addirittura in legno. Per quanto riguarda il suono, invece, i maggiori consensi furono, almeno inizialmente, ad appannaggio di Roland e Korg, aziende già da anni specializzate nella produzione di sintetizzatori e campionatori di altissimo livello; la meccanica di questi strumenti era di costruzione italiana (Fatar) e tale situazione di sdoppiamento acustico/meccanico sarebbe durata fino ai primi anni Duemila.

I primi anni del nuovo millennio segnano, infatti, la prepotente entrata in campo della Casio Electronic con la serie Privia, strumenti leggerissimi (circa 10 Kg, la metà della concorrenza) e con un suono e una meccanica sorprendentemente realistici, vincendo l’iniziale scetticismo soprattutto in Italia, sull’onda dei primi e poco commercializzati, se pur ottimi, Celviano.

Il Rigo System Piano è la risultante di oltre 10 anni di approfondimenti e costituisce un’importante evoluzione, se non rivoluzione, degli strumenti succitati, abbinando caratteristiche meccaniche e timbriche uniche nel loro genere a opzioni di personalizzazione che nessun altro pianoforte campionato è in grado di offrire.